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Maurizio DE LUCIA

Maurizio de Lucia è entrato in magistratura nel 1990. La sua prima sede è stata la Procura del Tribunale di Palermo, dove  è arrivato nel 1991,da giovane sostituto ha vissuto il drammatico periodo delle stragi di Capaci e via D’Amelio. Per anni si è occupato di reati economici ed ha indagato sulla pubblica amministrazione. Dal 1998 ha fatto parte della Direzione Distrettuale Antimafia, dove ha sviluppato un’esperienza investigativa e processuale a tutto campo, maturando una profonda comprensione del fenomeno mafioso e dei suoi pervasivi intrecci con la società.
Ha condotto alcune tra le principali inchieste della procura di Palermo di quegli anni: dalla c.d. tangentopoli siciliana al c.d. processo del tavolino, circa le infiltrazioni di cosa nostra nel mondo degli appalti; al processo  c.d. Grande mandamento, che ha annientato la rete dei favoreggiatori di Bernardo Provenzano; al proc. c.d. Gotha, che, nel giugno 2006, ha portato alla cattura tra gli altri di 16 dei capi mandamento mafiosi che governavano Palermo; al proc. sulle c.d. talpe, che, tra l’altro, ha portato alla condanna dell’allora presidente della Regione Siciliana alla pena di 7 anni di reclusione per il delitto di favoreggiamento aggravato all’organizzazione mafiosa.
Dal giugno 2009 al luglio 2017 è stato sostituto Procuratore Nazionale Antimafia, dove ha continuato ad occuparsi del collegamento investigativo con le DDA di Palermo e Caltanissetta e della gestione dei detenuti sottoposti al regime di cui all’art 41 bis o.p.; dal 2010 e fino al 2017 è stato componente della commissione centrale per la gestione dei programmi di protezione di collaboratori di giustizia e testimoni.
Dal luglio del 2017 all’ottobre 2022 è stato il Procuratore della Repubblica di Messina ed in quella veste ha condotto importanti procedimenti contro il crimine organizzato tra i quali quello noto come processo Nebrodi che ha portato in primo grado a condanne per oltre 600 anni di carcere per circa 100 imputati accusati, tra l’altro, di avere intercettato con metodo mafioso i fondi europei destinati all’ agricoltura di quel territorio.
Dall’ottobre 2022 è il procuratore distrettuale antimafia di Palermo.

31 MAGGIO 2023 - ORE 21.00
Invisibile per trent'anni: Matteo Messina Denaro, la mafia ieri e oggi

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