MAURO DE MAURO

(06 settembre 1921 – 16 settembre 1970)

Con un passato da fascista, Mauro De Mauro nel 1945 venne arrestato a Milano dagli Alleati, e fu portato nel Campo di Concentramento di Coltano (centro di detenzione per prigionieri di guerra fascisti), dal quale evase con la moglie Elda Barbieri, anche lei filofascista.

Dopo la fuga, nel biennio 1946-1947, si trasferì con le figlie e la moglie Napoli, sotto falso nome.

Fu assolto dalla Corte d’Assise e in seguito dalla Cassazione, nel 1949 dai processi per collaborazionismo, per presunta partecipazione alla strage delle Fosse Ardeatine. Il proscioglimento avvenne con formula piena, ‘’per non aver commesso i fatti’’ addebitatigli.

Dopo questa prima fase della sua vita, si trasferì definitivamente a Palermo con la famiglia, e iniziò a lavorare come cronista per giornali come Il Tempo di Sicilia, Il Mattino di Sicilia e poi L’Ora.

Nel 1962 seguì la morte del presidente dell’Eni Enrico Mattei, deceduto in un misterioso incidente aereo precipitato nelle campagne di Bascapé (Pavia), mentre tornava da un viaggio in Sicilia. Uno degli episodi più discussi dalla cronaca italiana, e per cui la scomparsa di De Mauro potrebbe essere collegata.

De Mauro tornò ad indagare al caso nel marzo 1970 per stendere la sceneggiatura del film di Francesco Rosi Il caso Mattei (1972).

De Mauro, d’altra parte, scrisse anche di mafia: nel 1962 pubblicò su L’Ora di Palermo un verbale della polizia di un interrogatorio a Melchiorre Allegra (medico siciliano e pentito mafioso nel 1933). Il contenuto del verbale che poi venne pubblicato sul quotidiano elencava tutta la struttura del vertice mafioso, gli aderenti, le regole, l’affiliazione, l’organigramma della società malavitosa. Per questo, Tommaso Buscetta (famoso pentito mafioso e collaboratore di giustizia), definì De Mauro davanti ai giudici ‘’un cadavere che camminava’’.

Pubblicò inoltre nel 1969 una biografia del malavitoso Lucky Luciano, mafioso italiano naturalizzato statunitense, legato alla cosiddetta ‘’Cosa nostra statunitense’’

Il giornalista venne rapito la sera del 16 settembre 1970, mentre rientrava nella sua abitazione di Palermo. La figlia colse suo padre circondato da due uomini che lo fecero risalire in auto e ripartire.

La sera successiva l’auto venne ritrovata a qualche chilometro di distanza, senza alcuna traccia del giornalista. Furono allestiti posti di blocco e disposte minuziose ricerche, ma dello scomparso non si seppe più nulla.

I mandanti e il movente della scomparsa del giornalista non sono mai stati chiariti. Tra depistaggi e false piste, la morte di Mauro De Mauro rimane tutt’ora un mistero, con numerosi punti di domanda.

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